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La verità di Bindalfrodo

Carpe diem quam minimum credula postero

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Bindalfrodo

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...fatti non foste a viver come bruti per seguire virtute e canoscenza...
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Beatrice Abwrote:
Feb. 13
Beatrice Abwrote:
MondoGlitter.it
Jan. 26
Lucianowrote:
Ciao
Dec. 7
.wrote:
Ciao bello il tuo blog...interessante...kissssss...Animoticon
Dec. 7
dyavolettowrote:
Non è un bourka che rende ciechi o la notizia di un pestaggio che rende famosi ... molte delle cose che scrivi sono
sensate però , visto che la penso su alcuni argomenti in maniera totalment edifferente dalla tua mi permetto
di lasciare un messaggio sul tuo guestbook:
il mondo è bello perchè è vario e allora non serve a nulla criticare e basta, meglio sarebbe ua critica costruttiva (no?)
La frase di Dante ci azzecca come preludio al blog.
PS molto belle le foto. Il viaggio è un piacere insostituibile nella vita - anche in quella della persona più misera -
Have nice day  ;)
Nov. 8
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Queste frasi descrivono i miei principi di vita

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Contatore

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November 11

Fortuna che Carla Bruni è francese...

Carla Bruni in un'intervista a "Le Journal De Dimanche" ha pensato bene di rilasciare la sua autorevole opinione a riguardo delle dichiarazioni di Berlusconi su Barack Obama (bello, giovane ed anche abbronzato secondo il nostro Presidente del Consiglio).

La première dame, che ha ottenuto da pochi mesi la cittadinanza francese, ha voluto precisare che in tali occasioni è ben orgogliosa di essere diventata francese (qui l'articolo originale). La notizia ha suscitato naturalmente enorme scalpore in Italia, dove folle più numerose di quelle degli studenti in protesta per il decreto Gelmini, sono scese in strada chiedendole a gran voce di ritornare italiana.

Personalmente sono ben contento che questa "signora" non sia italiana, ma proprio in base al suo nuovo status potrebbe evitare di insultare un'altra nazione. D'altronde che coerenza è questa? Berlusconi ha sbagliato, le sue dichiarazioni sono inaccettabili, tanto più vista la carica che ricopre, ma Carla Bruni è pur sempre la moglie del presidente della Repubblica francese, anche lei dovrebbe badar bene a cosa dice ed a non offendere altri Stati.

Sbaglio o era stata lei a consegnare al picchetto d'onore dei Carabinieri il tricolore (italiano) per la cerimonia dell'alzabandiera durante l'apertura dei giochi olimpici di Torino 2006?image

Mi chiedo poi perchè pur non essendo più italiana la Bruni abbia voluto interferire nella vicenda di Marina Petrella, ex brigatista rossa, condannata all'ergastolo per omicidio ed arrestata in Francia nel 2007, per la quale il nostro governo aveva richiesto, ed ottenuto, l'estradizione. Purtroppo sotto pressione della moglie Carla e della cognata Valeria Bruni Tedeschi, Sarkozy s'è rifiutato di concedere tale estradizione, e proprio le due sorelle hanno comunicato la notizia personalmente alla brigatista, facendole visita nell'ospedale dove è ricoverata. Tutto ciò, naturalmente, prima di comunicare ufficialmente la notizia al governo italiano.

Mi piacerebbe poi capire perchè nessuna reazione sia arrivata da tutti quei politici di sinistra, solitamente sempre molto attenti e pronti a commentare ogni notizia, ma stranamente in questo caso distratti e silenziosi.

Chiudo citando Cossiga che ha dichiarato: Anche noi italiani siamo ben lieti che Carla Bruni non sia piu’ italiana, anzi siamo addirittura felici! Ma chissa’ che un giorno Carla Bruni’ non sia costretta dalla sua burrascosa vita a richiedere la cittadinanza italiana.

"Sono monogama di volta in volta ma preferisco la poligamia e la poliandria" (Carla Bruni a Le Figaro)

"Non mi viene naturale. Tanto vale non sforzarmi. Non sono fedele." (Carla Bruni a Sette)

November 08

Ma ci sei o ci fai?

A volte mi chiedo se il nostro presidente del Consiglio si rende conto di quello che dice; come nell'ultimo caso, quando ha dichiarato a proposito del nuovo presidente degli U.S.A. Barack Obama che secondo lui farà molto bene perchè "è giovane, bello e anche abbronzato".

C'era proprio bisogno di questa "battuta"? C'era necessità di scatenare tale putiferio? Non si ricordava il nostro presidente di essere ad un vertice internazionale Italia-Russia e di star parlando con la stampa di tutto il mondo? O forse aveva già bevuto troppa vodka ed era in clima da bettola di paese?

Alle proteste, questa volta legittime, di tutti i politici dell'opposizione (i quali tra l'altro festeggiano questa elezione come avessero vinto loro...) ha risposto ancora peggio, dando loro degli "imbecilli" e giustificandosi dicendo di aver voluto fare un complimento al neo presidente.

Sarebbe stato molto meglio chiedere scusa, in primo luogo al neo presidente Obama ed in secondo a tutti quegli italiani che sono stati messi in cattiva luce grazie a questo scherzo di cattivo gusto.

Errare humanum est, perseverare diabolicum...

November 04

4 novembre, giornata dell'Unità Nazionale

Si celebra oggi la ricorrenza della vittoria italiana nella prima guerra mondiale, sancita dalla vittoria di Vittorio Veneto e dalla successiva firma dell'armistizio a Villa Giusti a Padova.

E' una data importante, attualmente giornata nazionale delle Forze Armate e dell'Unità Nazionale (dopo quella guerra, in cui circa 700000 italiani morironi, si riconquistarono il Trentino ed il Friuli Venezia Giulia) ma purtroppo neanche in queste celebrazioni si riesce ad essere uniti.

Liberazione, giornale comunista, ha un articolo in prima pagina il cui titolo è: 4 novembre, lutto nazionale. Evidentemente per questi signori ogni ricorrenza diversa dal 25 aprile andrebbe cancellata, viste le loro annuali proteste anche riguardo il 2 giugno, festa della Repubblica.

A Villafranca Padovana alcuni insegnanti di un Istituto Comprensivo non hanno voluto far partecipare le proprie classi alle commemorazioni ed in particolare alla cerimonia dell'alzabandiera per non urtare la suscettibilità degli alunni stranieri (per non recare offesa ai ragazzi stranieri di altra religione). Tutto ciò alla faccia dell'integrazione razziale, che a quanto pare, per certe persone, va vista solo in un senso.

October 30

Decreto Gelmini

Ecco il testo integrale del tanto discusso decreto (link) che sta provocando mobilitazioni di massa tra gli studenti di tutta Italia:

DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 , n. 137

Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita'.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di attivare

percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della

legalita' ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le

attivita' connesse alla valutazione complessiva del comportamento

degli studenti nell'ambito della comunita' scolastica, reintrodurre

la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli

studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione

dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di

utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore

abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della

formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di

accesso alle scuole di specializzazione medica;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 28 agosto 2008;

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del

Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di

concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la

pubblica amministrazione e l'innovazione;

E m a n a

il seguente decreto-legge:

Art. 1.

Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad

una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto

del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate

azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate

all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle

conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e

Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e

storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse.

Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.

2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti

delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a

legislazione vigente.

Art. 2.

Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della

Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in

materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti

nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di

scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni

studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede

scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed

agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche

anche fuori della propria sede.

2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del

comportamento e' espressa in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita

collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione

complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la

non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del

ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio

dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro

dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i

criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del

comportamento al voto insufficiente, nonche' eventuali modalita'

applicative del presente articolo.

Art. 3.

Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la

valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e

la certificazione delle competenze da essi acquisite e' espressa in

decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di

maturazione raggiunto dall'alunno.

2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo

grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli

alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e'

espressa in decimi.

3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a

conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non

inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

4. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005,

n. 226, e' abrogato e all'articolo 177 del decreto legislativo

16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati;

b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite

le seguenti: «, espressa in decimi,»;

c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazione

sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»;

d) l'applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta

sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al

comma 5;

e) e' altresi' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con

la valutazione del rendimento scolastico mediante l'attribuzione di

voto numerico espresso in decimi.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2,

della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro

dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, si provvede al

coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e

sono stabilite eventuali ulteriori modalita' applicative del presente

articolo.

Art. 4.

Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui

all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito,

con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti

di cui al relativo comma 4 e' ulteriormente previsto che le

istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico

insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali.

Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate

alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del

tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di

cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.

112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.

133, e' definito il trattamento economico dovuto per le ore di

insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento

stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

Art. 5.

Adozione dei libri di testo

1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del

decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,

dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici

adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia

impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo

le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere

separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e

motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza

quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente

scolastico vigila affinche' le delibere del collegio dei docenti

concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto

delle disposizioni vigenti.

Art. 6.

Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria

1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze

della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2,

della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione

delle attivita' di tirocinio previste dal relativo percorso

formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento,

rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro

che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze

della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata

in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata

in vigore del presente decreto.

Art. 7.

Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre

2007, n. 244.

1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n.

244, e' sostituito dal seguente:

«433. Al concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione

mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e

successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in

medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che

superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di

specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per

l'esercizio dell'attivita' professionale, ove non ancora posseduta,

entro la data di inizio delle attivita' didattiche di dette scuole

immediatamente successiva al concorso espletato.».

Art. 8.

Norme finali

1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o

maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua

pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e

sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito

nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

osservare.

August 24

Bittersweet Symphony

 

Una delle canzoni più belle degli anni 90 ed un video fantastico

YouTube - The Verve - Bittersweet Symphony
  

May 17

Esperimento

Marisa Miller, modella americana, covergirl per la versione 2008 di Sports Illustrated Swimsuit è stata eletta come ragazza più "hot" del pianeta dai lettori di Maxim.

Se posso dire la mia, non sono assolutamente d'accordo...

marisa_miller_41 Marisa_Miller victoria secret fashion show runwaytilt2k6marisamiller01jg5

 07_mmiller_27 SI 06_mmiller_04

February 23

Talking about Il Quirinale spende...e io pago...

 

Quote

Il Quirinale spende...e io pago...
Circa un mese fa ho letto un articolo riguardante i costi del Quirinale; vi riassumo i contenuti, lasciando a voi ogni giudizio.
 
Un rapporto voluto dall'ex-presidente Ciampi evidenziava come nel 2000 i costi della presidenza tedesca fossero di 18,5 milioni di Euro contro i nostri 152,5 milioni. Una spesa di un ottavo nonostante le funzioni istituzionali dei due presidenti siano assolutamente paragonabili.
Dallo stesso rapporto emergeva anche che la spesa in Francia (dove il presidente conta molto di più che da noi) era di 86,5 milioni e che i dipendenti dell'Eliseo erano 923 (compresi 388 militari) contro i 1859 del Quirinale.
Ad oggi vi sono 2158 dipendenti diretti del Quirinale, per una spesa di 160 milioni di Euro, equivalente ad uno stipendio medio di 74000 € annui.
Nel corso degli ultimi 10 anni le spese annue sono aumentate di 107 milioni di euro passando da 117 a 224 milioni di Euro annui: un aumento del 91% (61% al netto dell'inflazione). Negli stessi 10 anni i dipendenti del Colle sono saliti di 382 unità.
Naturalmente, in pieno stile italiano, il bilancio non viene reso pubblico, al contrario di quello della regina Elisabetta d'Inghilterra, disponibile online (http://www.royal.gov.uk/output/page3954.asp) dal quale tra le varie cose risulta che:
 
  • la spesa pubblica per la regina è scesa dai 132 milioni del 1992 ai 57 milioni di oggi
  • lo stipendio del responsabile del Portafoglio privato Alain Reid è 276000 € annui (da noi nulla si può sapere)
  • la regina ha ricevuto regali ufficiali per 152000€ e ne ha spesi altrettanti per uniformi del personale
  • gli operai a Buckingham Palace sono 15 (al Quirinale 59 di cui 6 restauratrici di arazzi, 2 orologiai, 3 ebanisti ecc.)

Ah...dimenticavo, lo sapevate quanti sono i centralinisti a tempo pieno di Buckingham Palace? Sei. E quelli della ASL di Frosinone? Quindici...

January 29

Ma non doveva durare 5 anni?

 

Dopo ben 617 giorni di onorato servizio e dopo aver già superato una crisi appena 7 mesi dopo l'insediamento, il governo Prodi è caduto.

ff3b9c8aa0e031654d315d6f92fdb6cfPerché è caduto? Il buon Mastella, stanco di essere "perseguitato" dai giudici, ed offeso per la mancata solidarietà di alcuni colleghi di coalizione durante le inchieste giudiziarie che coinvolgono lui e famiglia, ha deciso, come nei migliori litigi da scuola elementare, di tornare a casa e di non voler più giocare con i suoi amichetti a Palazzo Chigi.

Cosa si fa ora?

Si vota? Si crea un governo tecnico per riformare la legge elettorale? Si ridà l'incarico al buon Prodi?

A mio parere quando un governo cade bisogna  indire nuove elezioni ma è pur vero che con questa legge elettorale (voluta dai buontemponi del precedente governo) si rischia una nuova empasse.

In questa situazione penso che la soluzione migliore sia quella di un governo "tecnico", comprendente esponenti di destra e di sinistra, che approvi il più presto possibile una nuova legge elettorale per poi ritornare alle urne.

Voi cosa vorreste?

  1. Voto subito con l'attuale legge
  2. Governo istituzionale per approvare in fretta una nuova legge elettorale e poi nuove votazioni
  3. Reincarico a Prodi

January 10

Sondaggio

 

Due giorni fa, un uomo, aggredito in casa da due rapinatori ha volto coperto, ha ucciso dopo una collutazione uno dei due uomini, rubandogli la pistola e sparandogli; ora rischia un'accusa per omicidio volontario o, nel migliore dei casi, di eccesso di legittima difesa.

Qui la notizia riportata dell'uccisione, e qui quella della possibile accusa.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate:

1) L'uomo aggredito ha fatto bene, non dovrebbe neanche essere indagato.

2) La reazione dell'uomo aggredito è comprensibile, tuttavia l'indagine è un atto dovuto.

3) L'accusa è giusta, in ogni caso ha commesso un omicidio.

Aggiungete pure i vostri commenti.

January 04

Piccoli gesti per migliorare l'Italia

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Sono sempre più convinto che in Italia troppe cose non funzionino a dovere.

In politica assistiamo giornalmente a teatrini penosi, le notizie di omicidi e violenze sono giornaliere, la crescita economica è bassa e sempre inferiore a quella delle grandi nazione Europee, le infrastrutture e le grandi opere sono sempre contrastate e non si fanno mai, gli stipendi sono fra i più bassi d'Europa, le violenze legate al calcio infestano periodicamente le pagine dei giornali, il rispetto delle leggi non esiste e il senso civico è assente.

Oltre che lamentarsi, qualcosa si può fare, ne sono convinto, magari ingenuamente.

Per questo motivo proporrò periodicamente alcuni comportamenti che ritengo, senza alcuna presunzione, noi tutti dobbiamo cercare di seguire, per comportarci civilmente, dare il buon esempio (sperando sia contagioso) e contribuire attivamente ad un cambiamento positivo.

Ecco una prima lista:

  1. Chiediamo sempre lo scontrino quando acquistiamo qualcosa, anche di valore minimo.
  2. Cerchiamo di usare i mezzi pubblici il più possibile.
  3. Acquistiamo sempre il biglietto quando usiamo i mezzi pubblici.
  4. Evitiamo di buttare cartacce per strada.
  5. Facciamo la raccolta differenziata.

Pensiamoci tutti, possono sembrare sciocchezze, ma il mare è fatto da tante piccole gocce.